lunedì 30 aprile 2018
Sorella, io ti credo
"Noi viviamo in clausura, portiamo un abito quasi fino alle caviglie, non usciamo di notte (se non per andare al pronto soccorso), non andiamo a feste, non assumiamo alcolici e abbiamo fatto voto di castità. Questa è una scelta che non ci rende migliori né peggiori di chiunque altro, anche se paradossalmente ci rende più libere e felici di altri. E perché è una scelta libera, difenderemo con tutti i mezzi a nostra disposizione il diritto di tutte le donne a fare liberamente il contrario senza che vengano giudicate, violentate, intimidite, uccise o umiliate per questo. Sorella, io ti credo".
All'indomani dell'atroce sentenza sullo stupro di gruppo del 2016 a Pamplona ecco come si sono espresse le suore di clausura di San Sebastian.
Le parole non bastano per esprimere la rabbia che sento. Avrei fatto la stessa identica cosa nella stessa situazione. Non mi sarei difesa per non avere danni permanenti. Scelta sbagliata maledizione. Bisogna urlare e difendersi e graffiare in modo che il branco ti possa spaccare la faccia a suon di calci, e ti rompa le costole e ti si spinga dentro ancora ancora per lacerarti, squartarti e spaccarti a metà.
Maledizione sorella, io ti credo!!!
domenica 1 aprile 2018
Dal diario
20 marzo
Mi sono ricordata di una conversazione che ebbi con Davide tempo fa, quando ero in uno dei miei periodi bui a lavoro. Mi ha detto che non capisce perchè non faccio di tutto per cambiare lavoro e avere più soldi. Che un pò questo lo delude. Che mi accontento. Io l'ho ascoltato e ovviamente non sono contenta di quello che mi ha detto. Ma io adesso non voglio cambiare. Il cambiamento mi terrorizza. Anche se poche, adesso ho delle certezze. Non potrei sopportare di tornare a non avere un lavoro o soldi.
Questi giorni mi sono chiesta se trovo ancora attraente il mio uomo. Ha messo su qualche chilo e mi sono scoperta a trovarlo meno desiderabile. Poi ho pensato a come mi guarda, a come mi fa sentire quando lottiamo e a come mi coccola. Si è vero, è stato più attraente di adesso, ma per come mi fa sentire desidero ancora l'intimità con lui
Mi sono ricordata di una conversazione che ebbi con Davide tempo fa, quando ero in uno dei miei periodi bui a lavoro. Mi ha detto che non capisce perchè non faccio di tutto per cambiare lavoro e avere più soldi. Che un pò questo lo delude. Che mi accontento. Io l'ho ascoltato e ovviamente non sono contenta di quello che mi ha detto. Ma io adesso non voglio cambiare. Il cambiamento mi terrorizza. Anche se poche, adesso ho delle certezze. Non potrei sopportare di tornare a non avere un lavoro o soldi.
La forma dell'acqua
Potrei vivere con un mostro? Fisicamente mostro intendo. Perchè i mostri interiori sono sempre stati i miei preferiti. I buoni non fanno per me. Gli arroganti, i presuntuosi mi fanno battere il cuore. Se poi hanno una forma bella ed elegante ancora meglio. Sto con un mostro da 17 anni. Un imperfetto adorabile mostro.
Tutto questo tedioso preambolo per consigliare "La forma dell'acqua" di Guillermo del Toro, che io personalmente seguo dall'inizio. Il suo ultimo film parla di mostri.
E i mostri sotto sembianze umane sono più terribili dei mostri con le squame.
E i mostri sotto sembianze umane sono più terribili dei mostri con le squame.
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E' stato bello passare un mese nel dolce far niente. Nessun orario, nessuna voce sgradevole al telefono. Solo la tranquillità casalinga ...

