I miei ultimi acquisti di abbigliamento sul sito https://www.emp-online.it/
Ho scoperto questo store on line a febbraio e per adesso non ha mai deluso. I capi sono molto particolari e femminili. Un tocco di dark e gothic.
Già indossati tutti quanti tranne il corsetto. Adoabili e molto femminili
Pensieve, tears and dreams
martedì 1 maggio 2018
lunedì 30 aprile 2018
Sorella, io ti credo
"Noi viviamo in clausura, portiamo un abito quasi fino alle caviglie, non usciamo di notte (se non per andare al pronto soccorso), non andiamo a feste, non assumiamo alcolici e abbiamo fatto voto di castità. Questa è una scelta che non ci rende migliori né peggiori di chiunque altro, anche se paradossalmente ci rende più libere e felici di altri. E perché è una scelta libera, difenderemo con tutti i mezzi a nostra disposizione il diritto di tutte le donne a fare liberamente il contrario senza che vengano giudicate, violentate, intimidite, uccise o umiliate per questo. Sorella, io ti credo".
All'indomani dell'atroce sentenza sullo stupro di gruppo del 2016 a Pamplona ecco come si sono espresse le suore di clausura di San Sebastian.
Le parole non bastano per esprimere la rabbia che sento. Avrei fatto la stessa identica cosa nella stessa situazione. Non mi sarei difesa per non avere danni permanenti. Scelta sbagliata maledizione. Bisogna urlare e difendersi e graffiare in modo che il branco ti possa spaccare la faccia a suon di calci, e ti rompa le costole e ti si spinga dentro ancora ancora per lacerarti, squartarti e spaccarti a metà.
Maledizione sorella, io ti credo!!!
domenica 1 aprile 2018
Dal diario
20 marzo
Mi sono ricordata di una conversazione che ebbi con Davide tempo fa, quando ero in uno dei miei periodi bui a lavoro. Mi ha detto che non capisce perchè non faccio di tutto per cambiare lavoro e avere più soldi. Che un pò questo lo delude. Che mi accontento. Io l'ho ascoltato e ovviamente non sono contenta di quello che mi ha detto. Ma io adesso non voglio cambiare. Il cambiamento mi terrorizza. Anche se poche, adesso ho delle certezze. Non potrei sopportare di tornare a non avere un lavoro o soldi.
Questi giorni mi sono chiesta se trovo ancora attraente il mio uomo. Ha messo su qualche chilo e mi sono scoperta a trovarlo meno desiderabile. Poi ho pensato a come mi guarda, a come mi fa sentire quando lottiamo e a come mi coccola. Si è vero, è stato più attraente di adesso, ma per come mi fa sentire desidero ancora l'intimità con lui
Mi sono ricordata di una conversazione che ebbi con Davide tempo fa, quando ero in uno dei miei periodi bui a lavoro. Mi ha detto che non capisce perchè non faccio di tutto per cambiare lavoro e avere più soldi. Che un pò questo lo delude. Che mi accontento. Io l'ho ascoltato e ovviamente non sono contenta di quello che mi ha detto. Ma io adesso non voglio cambiare. Il cambiamento mi terrorizza. Anche se poche, adesso ho delle certezze. Non potrei sopportare di tornare a non avere un lavoro o soldi.
La forma dell'acqua
Potrei vivere con un mostro? Fisicamente mostro intendo. Perchè i mostri interiori sono sempre stati i miei preferiti. I buoni non fanno per me. Gli arroganti, i presuntuosi mi fanno battere il cuore. Se poi hanno una forma bella ed elegante ancora meglio. Sto con un mostro da 17 anni. Un imperfetto adorabile mostro.
Tutto questo tedioso preambolo per consigliare "La forma dell'acqua" di Guillermo del Toro, che io personalmente seguo dall'inizio. Il suo ultimo film parla di mostri.
E i mostri sotto sembianze umane sono più terribili dei mostri con le squame.
E i mostri sotto sembianze umane sono più terribili dei mostri con le squame.
lunedì 19 marzo 2018
Il coraggio di vivere e il coraggio delle opinioni
Amo le persone che dicono quello che pensano, quando sono famose e quando ciò che dicono è politicamente o socialmente scorretto. Prendiamo Piergiorgio Oddifreddi matematico e saggista.Alla morte di Stephen Hawking, avvenuta qualche giorno fa, ha espresso una grande ammirazione per la sua opera divulgativa e per la grande voglia di vivere che ha mostrato nella sua vita sfortunata. Ma non ha avuto remore ad affermare che non può essere assolutamente annoverato come il più importante fisico del 900. Prima di lui ci sono Einstein, Fermi, Higgs e tanti altri. La sua grave malattia ha però catalizzato l'attenzione e la commozione dell'intero mondo accademico e non, fino ha rendergli meriti scientifici che non ha.
Ora, io non mi sono mai soffermata sull'opera di Howking, non l'ho mai letto e certamente non sono un'esperta di fisica e cosmologia per dare un giudizio sulla sua opera. Oddifreddi potrebbe anche sbagliarsi, anche se non credo. Uno scenziato non fa affermazioni di questo genere su un collega (le trovate qui) se non è convinto del suo giudizio. Affermazioni scomode che gli attireranno detrattori e malignità da buonisti.
Io dico solamente evviva coloro che dicono quello che pensano, evviva chi vive la propria vita al limite delle possibilità e oltre come ha fatto Hawking
mercoledì 14 marzo 2018
Controllo
Le interferenze di qualsiasi natura hanno il potere di destabilizzarmi e farmi salire una grande rabbia addosso. Come stamattina che D è rimasto in panne mentre andava al lavoro e io mi sono dovuta occupare di carro attrezzi e altre incombenze. Quando mi ha chiamato sono proprio andata fuori dai gangheri. Mi ha semplicemente detto di cosa aveva bisogno ed era scontato, per lui, che l'avrei fatto. Ho cercato di contestare tutta questa sua sicurezza, ma nulla. Alla fine è andata come voleva lui. Come, quasi, sempre. E' anche vero che sono riuscita a mantenere tutti i miei impegni senza problemi. Il controllo è tutto per me. Non faccio un passo senza aver prima pianificato i miei movimenti. E questo vale per qualsiasi cosa. Dallo spostarmi fisicamente da un posto ad un altro al'organizzazione di qualsiasi tipo di obbiettivo. E' rassicurante. E' il mio bozzolo, la mia protezione, la mia serenità.
martedì 13 marzo 2018
Effimero
E' stato bello passare un mese nel dolce far niente. Nessun orario, nessuna voce sgradevole al telefono. Solo la tranquillità casalinga e le tenerezze dell'amore. Ho ripreso le fila di progetti abbandonati, letture interrotte o, semplicemente, mi sono riposata.
Solo che, prima o poi, la pausa finisce e si deve tornare alla routine lavorativa e alle sue ansie. La forte angoscia di questi ultimi giorni era proprio dovuta a questo.
Una volta che torni alla realtà di tutti i giorni accade qualcosa che non avevi contemplato.
Inizi a ricordare perché fai quel lavoro. Ti scopri a provare piacere nel riparlare con la gente e a dare consigli. Sei contenta che fai un lavoro invidiato dagli altri, per nulla faticoso e molto stimolante.
Ma sopratutto ti ricordi che non appartieni alla categoria dei disoccupati.
Almeno per ora.
Tutto è effimero e mutevole.
sabato 10 marzo 2018
Dal mio diario, 6.00 del mattino
Albeggia. Sono poggiata al banco della cucina mentre scrivo. Accanto a me le stoviglie sporche del giorno prima. Non voglio essere sorpresa da D, quindi mi sono nascosta qui con la luce fioca della lucina ad illuminare la pagina.Perché io nonostante tutto scrivo a mano. Sempre. Una mania terapeutica.
Mi sono alzata presto grazie al solito problema di respirazione. Per non disturbare D
, mi sdraio sul divano del salone e, in genere, mi rilasso in vari modi...
Quando riesco a respirare meglio torno a letto.
Ma non oggi.
C'è già troppa luce fuori dalla finestra.
Oggi ho voglia di andare avanti e non tornare indietro.
Coltivo la mia solitudine prima che la casa si svegli davvero.
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